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01) Serre Gotiche

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01) Serre Gotiche

Larealizzazione di impianti serricoli destinati alla produzione di Ortaggi e/odediti alla Floricoltura, ha subito nel corso degli ultimi decenni una radicaletrasformazione, dettata da esigenze Agronomiche sempre più tese ad ottimizzarele produzioni.

Nelpassato, le serre erano realizzate tenendo conto sia dei materiali disponibiliche delle esigenze dei coltivatori che mettevano al primo posto il contenimentodel volume con l’obbiettivo di ottimizzare i costi del riscaldamento. Questoportava alla realizzazione di impianti con altezze molto contenute se nonaddirittura interrando parte della struttura così da contenere al minimol’altezza fuori terra.

Questocomportava un ridotto volume di aria con un conseguente aumento dell’umiditàrelativa con una evidente condizione di stress per le piante coltivate al lorointerno. Questa condizione sfavorevole veniva compensata, o si cercava dicorreggerla, aumentando la temperatura con impianti di riscaldamentosurdimensionati che, grazie al basso costo dei combustibili, tenevanotemperature elevate all’interno di esse. Questo problema si invertiva neiperiodi estivi dove all’interno delle serre si creavano temperature troppoelevate che rendevano l’ambiente altrettanto stressante sia per le piante cheper gli operatori che entro quelle serre dovevano lavorarci.

Daglianni ’80 si comincio a capire che per ottimizzare le produzioni evitandoaggravi di spese riguardanti icombustibili, che nel frattempo diventavano sempre più costosi, i prodottiantiparassitari, sempre più problematici ad usarsi in ambienti così ristretti,varietà vegetali sempre più produttive ma molte sensibili agli stress termici,si cominciarono a realizzare serre con un volume sempre maggiore puntando aricreare condizioni di luce, temperatura ed umidità favorevoli ad un sano,corretto e redditizio ciclo di produzione.

Inparticolare le linee guida si possono così riassumere:

 

v LUCE. Indispensabile per lafotosintesi clorofilliana, ha due modi per investire la pagina fogliare:DIRETTA e RADIALE. La luce DIRETTA è quella che normalmente penetra inuna struttura dall’alto, attraversando il tetto e irradiandosi all’internodella serra, investe le colture in essa contenuta. Questo tipo di luce è tipicadel periodo che va da metà Maggio alla fine di Settembre. La quantità di ragginel complesso del loro spettro, tocca il culmine dal 21 Giugno al 15 di Agostoed in questo periodo è meglio ombreggiare le serre per evitare un eccesso diluce sulle piante. La luce di tipo DIRETTA è per ovvie ragioni, la piùfacile da controllare e da sfruttare. Ma poiché l’utilizzo di serre per lacoltivazione non si limita al periodo di luce DIRETTA, lo sfruttamentodella luce RADIALE diventa essenziale. La luce di tipo RADIALE èquella che colpisce la serra nel periodo che va dal 1 Ottobre alla metà diMaggio ed è, ovviamente, determinata dall’inclinazione che la Terra ha rispetto al Sole epenetra nella serra non più in prevalenza dal tetto, ma anche, e soprattutto, dailaterali e dalle testate. Si evince perciò che se si vuole sfruttare al megliole caratteristiche di una serra, si deve permettere a questo tipo di luce dientrare con estrema facilità. Questo si ottiene innalzando il più possibilefiancate e testate della serra distanziando il tetto dalla superficie dicoltivazione. Più alto è il laterale,più luce entrerà e ciò significa miglioramento delle performance dellecoltivazioni poste a crescere. Ciò ha un grande vantaggio nella gestione delmicroclima che si crea all’interno della serra riducendo sia i costi energetici(ma lo descriviamo più avanti) che le condizioni di crescita.

v TEMPERATURA. Il parametro più "costoso” dacontrollare. Contrariamente a quanto si pensava, un maggior volume di ariatrattenuto in una serra, è meno costoso da mantenere, rispetto ad un volume piùridotto, perché lo stesso ha un effetto ammortizzatore sugli sbalzi ditemperatura, viene in parte mantenuto dai raggi infrarossi di cui la luce èformata (più luce entra, più infrarossi entrano meno combustibili si usano)frenando il repentino calo della temperatura. Si pensi ai moderni capi tecnicidestinati all’utilizzo in ambiente freddo: l’aria in essi contenuta etrattenuta viene utilizzata per mantenere il corpo di chi li indossa, caldo edasciutto. Così funziona una serra: permettere alla maggior quantità di luce dientrarvi sfruttandone i raggi infrarossi per riscaldare l’aria in essacontenuta, trattenendo poi l’aria riscaldata creando un moto convettivo che faruotare l’aria nella serra (quella calda sale in alto e nel raffreddarsiaumenta di peso, scende verso il basso della serra obbligando l’aria più freddaumidità e pesante a risalire verso l’alto cosi che si riscalda, si alleggerisceperdendo umidità e ritorna verso il basso nel momento che si raffredda e avanticosì all’infinito). È evidente che per avere un grande volume di aria, bisognarealizzare strutture con una altezza in gronda da mt. 4,5 minimo con unaaltezza in punta superiore ai mt. 7,0, cosi da ottenere una struttura detta a CAPPELLA GOTICA o OGIVA, soluzione chegarantisce ottima tenuta strutturale, una rapida evacuazione della neve ed unrapido scarico dell’acqua piovana. Il moto convettivo che si genera grazie alprocesso di riscaldamento e raffreddamento dell’aria, permette alle piantepresenti un ambiente ideale per la loro crescita con bassa umidità e buonricambio gassoso creando le condizioni ideali per la loro crescita: al tempostesso un ambiente a bassa umidità relativa è un ambiente ostile alla crescitae alla diffusione di funghi e parassiti riducendo di conseguenza l’uso diantiparassitari necessari alla difesa delle colture. Opportune aperturelaterali e di colmo assicurano lo smaltimento dell’eccesso di calore nei mesiestivi grazie all’”effetto camino” che richiama verso il basso aria piùfresca. Tutto ciò si traduce, aspettonon trascurabile, in un miglior ambiente di lavoro anche per gli operatori chein esso svolgono le loro mansioni.

v UMIDITA’L’acqua nellagiusta quantità è elemento vitale per tutti gli esseri viventi, in particolarmodo per le piante, ma se in eccesso è dannoso e a tratti mortale. In una serragli apporti di acqua, sia sotto forma liquida che gassosa (vapore acqueo) sonomultipli: umidità atmosferica, capillarità del suolo, irrigazione e conseguentetraspirazione delle piante. Mantenere un ambiente sano, significa potercontrollare l’umidità relativa (derivante dall’evaporazione dell’acqua) inlivelli il più bassi possibili per "obbligare” la pianta ad una maggioretraspirazione che significa un metabolismo accelerato che si tramuta in maggiorattività di fotosintesi con maggior produzione di massa vegetale. Tutto ciò sitraduce in tempi di produzione e maturazione più rapidi grazie allosfruttamento delle caratteristiche vegetali che le moderne varietà assicurano.Ma un ciclo vegetativo accelerato rende le piante più aggredibili dagli agentipatogeni che espandono la loro aggressività in presenza di ambienti umidi e conbasso scambio gassoso (aria stagnante): quanto sopra descritto rende piùdifficile il loro proliferare. Il mantenimento di un BASSO tenore di umidità relativa, è agevolato dalla possibilità dipoter contare su di un grande volume di aria disponibile che si ottiene graziea serre di grandi dimensioni, non tanto in pianta quanto in sezione.

v OPERATIVITA’.Ultimo aspettoda considerare positivamente nella realizzazione di strutture con una ampialuce da terra, è la versatilità che essa garantisce per il montaggio diattrezzature per la movimentazione in serra delle coltivazioni, per lapreparazione del piano colturale potendo utilizzare mezzi meccanici di grandidimensioni, per quelle necessarie allacoltivazione stessa quali barre di irrigazione, sistemi automatici ditrattamento, impianti di sospensione etc. Tutto ciò si traduce in un nettomiglioramento dell’ambiente di lavoro per tutto il personale che opera al suointerno.

 

Larghezze

Altezze gronda

Passo Pali

Aperture

Copertura

Ancoraggio

mt. 8,00 / 9,60 12,00 / 12,80

da mt. 3,00 a mt. 5,50

mt. 2,00 / 2.50 / 3,00

di colmo semplice doppia in gronda

laterali / di testata

film semplice 200 my

film semplice 300 my film doppio (gonfiato) / ondulati rigidi

con plinto in calcestruzzo / con vite GEOLOGICA (Novità)